sabato, 26 maggio 2007
Sabato sera dopo cena e prima di uscire, con la doccia già fatta e la pelle che sa al muschio bianco.. che bello. Poi finalmente è arrivata la pioggia, così si respira, e così si evita di andare a jesolo , che l'estate deve ancora iniziare e Jesolo ti viene già fuori daglia occhi. Con tutti quelle sue sopraciglia (maschili) sfoltite e piercing ai lati della bocca, dio me ne liberi, e con almeno un addio al celibato-nubilato, con rispettive bambole gonfiabili e piselloni di plastica che ti sfilano davanti ogni sabato. Niente Jesolo e niente stare in piedi a fare niente con la birra in mano, niente trovare centomila persone che conosci però non saluti, niente moto che ti passano davanti e che palle con quel casino che fanno, niente multe infami, grazie a dio, ne carrattrezzi. Sta sera non ci si va proprio, mi auguro, non si perderà tre anni di vita nel tentativo di trovare un parcheggio vuoto, non si camminerà tre anni per raggiungere poi la metà desiderata, non si spenderà chissà quanti soldi senza capacitarti di come sia successo. Sta sera finalmente c'è un sacrosanto freddo, quasi quasi mi bevo un cappuccino.
aletzia ha scritto un pò quì proprio alle ore 20:24 | Permalink | commenti
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martedì, 22 maggio 2007

Si, lo so è passato tanto tempo.. ma tanto poi io me la faccio e me la godo, perchè chi li legge i miei post? soltanto io, e allora..

Cmq oggi consideravo un fatto imporante: la sporcizia della mia panda.

Il fatto di doverla usare frequentemente per poter conciliare tutti gli impegni, la sta portando ad uno stato che neanche l'appartamento dove abito raggiunge mai. E' una cosa disgustosa, il problema è che quasi me ne compiaccio.. La vedesse la direttrice della mia "scuola me-va-vi-gliooosa" griderebbe di paura per cotanta "sciattevia".. Eppure mi diverte.

Ci sono ovunque bottigliette mezze piene d'acqua con tutta la condensa di vapore dentro, perchè la mia è una panda nera, sia chiaro, la macchina-più-calda-che-c'è-e-che-ci-sia-mai-stata-e-ci-sarà (non sono minimamente disposta a metterlo in dubbio!); ci sono scontrini fiscali, al più con dentro una chewingum masticata dappertutto; ci sono ricariche telefoniche grattate in macchina abbandonate qua e la; dei fogli di scuola che probabilmente penso di aver perso chi sa dove e probabilmente mi servono pure; fazzoletti usati a go gò; felpe di qualche mia amica che poi mi tocca lavare, perchè poverelle, la sporcizia non la faccio mica subire al prossimo!; ogni tanto se ne sbuca fuori un mio calzino, e poi da un mese c'è una cassetta di Ivana Spagna per terra, e ogni volta che sale un passeggero la schiaccia sotto i piedi, per sbaglio. Credo.

E poi, a guarnire, tutto è ricoperto con un bello strato di polvere molto consistente. Dentro e fuori.In più fuori ci sono gran bei segni di ditate e le impronte delle zampette sporchè delle mie gattine. Tra l'altro la più vecchia ha avuto dei problemi a una mammella e il sangue che perdeva, e che ha perso sopra la mia panda, deve aver avuto qualcosa di acido. Fattosta che anche strofinando le macchie non sono mica tanto venute via.. Fortuna che gliel'abbiamo tolta quella mammella, tanto ne ha altre sette, capirai, altro che me!

aletzia ha scritto un pò quì proprio alle ore 22:28 | Permalink | commenti (1)
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giovedì, 31 agosto 2006
Bene, oggi abbiamo mosso già qualche primo passettino verso questo incerto incerto futuro incertissimo. Mah, io sono fiduciosa. In ogni caso, male che vada, posso sempre dire che ora so come funziona un esame di ammissione all'università. E' una consolazione. Magra. Sarebbe una consolazione se.., ma non lo sarà invece, perchè io passerò. Noi passeremo. Cavolo, domani arriva la fatica numero 2, quella più grossa, quella più importante. Saremo in tanti, troppi. Ma perchè poi dovrei essere io a rimanere fuori, chi l'ha detto che ci sono 60 persone più brave di me? Santo cielo, però, che ansia. E' un periodo così ansiogeno. Mi fa decisamente male la testa, e poi vorrei fare un pò di vacanza anche io, che secondo me me la merito. Sono stanca, ecco, tutto lo stress accumulato in questi ultimi mesi, senza avere modo di scaricarlo, in più, ora, quest'incertezza che mi lascia un pò cos', sospesa. Ancora due settimane per sapere che ne sarà di noi, ancora due settimane prima di smettere di lavorare. Poi si potrà anche ragionare, finalmente.
aletzia ha scritto un pò quì proprio alle ore 20:28 | Permalink | commenti (1)
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giovedì, 24 agosto 2006

Cos’è la costanza? Personalmente, è il mio ultimo pensiero. Per questo motivo è anche il primo fra i miei problemi. La costanza mi manca in ogni cosa. Un “sempre e comunque”- “senza se e senza ma” che mi accompagna passo passo, fedelmente. E pazienza per l’incostanza nelle diete, negli hobby, nei diari, negli esercizi per gli addominali, nei blog.. ma come si fa a progettare un futuro convivendo con questo problema, altrimenti chiamato, sostanzialmente, fancazzismo?

E vabbè, ok, mi dicono, sei giovane tanto di tempo ce n’è.. ma partendo dal presupposto che l’unica costante della mia vita è l’incostanza, quando mai riuscirò a fare qualcosa che non sia inutile, inconsistente o quantomeno varchi i confini dell’assurdità?

 

 

aletzia ha scritto un pò quì proprio alle ore 18:17 | Permalink | commenti
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sabato, 29 luglio 2006
Magari un periodo nuovo può cominciare anche da un sabato sera passato a casa, in mutande e maglietta davanti al pc. C'è da dire che mi da una gran calma. Sì, un sabato sera passato a casa effettivamente addormenta passioni ed emozioni. Ma è di un pò di calma che ho bisogno ora come ora, e questo ozio improvvisato in tempo inusuale mi può giovare, credo. Non che solitamente abbia una vita particolarmente frenetica o spericolata, sia chiaro. La mia è la  vita che può avere una ragazza "normale" in un'estate standard senza amori o dolori nelle vicinanze di una località turistica balneare amata-odiata, neanche troppo affollata, ma che comunque ci da il pane. Normale, ecco, già detto. Però di un pò di calma in più c'è sempre bisogno. Calma dentro, intendo. Per fare un pò il punto della situazione, una sorta di repulisti dalle cose che non vanno (repulisti di fine luglio, ecco); un pò di calma per capire e concentrarsi su quello che invece può andare, e svilupparlo. E chissà che magari qualcosina di buono salti fuori nei prossimi tempi. Mi sa che è ora di diventare un pò più grandi. Paiura. Ma la cosa, in fondo, mi galvanizza. Vedremo.
aletzia ha scritto un pò quì proprio alle ore 22:11 | Permalink | commenti (2)
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